Archive from aprile, 2011
Apr 28, 2011 - Senza categoria    No Comments

Geuze – impressioni

La birra che presento oggi si chiama Oude Geuze del produttore Frank Boon,  qui trovate il link al produttore.

geuzeboon.pngLa geuze era la bevanda del popolo fiammingo e probabilmente il nome deriva da gueux, in lingua fiamminga “pezzente”, nome che deriva dal profumo non propio di birra, ma spesso acido e ammuffito. E’ anche detta lo Champagne del belgio e nasce dall’assemblaggio di due o più Lambic.

Birra di colore oro carico, si presenta con una schiuma bianca a bolle medio grosse ed evanescente, molto simile alla schiuma di un vino frizzante.

All’olfatto presenta note di alcool, acido acetico, stantio e botti vecchie.

In bocca si percepisce subito la nota acida, citrica tipica di queste birre, si viene poi invasi da note di pompelmo e legno di botte cherry o Porto.

Una birra non per tutti, la tipicità delle birre a fermentazione spontanea spiazza la maggior parte dei consumatori abituali di birra, come dice il buon Kuaska per berla ci si deve fare l’abitudine. Personalmente trovo che le birre a fermentazione spontanea sono molto adatte come aperitivo.

 

Ciao

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 18, 2011 - Birra Industriale    No Comments

Perlenbacher – Impressioni

Oggi cercherò di condividere con voi la degustazione di una birra facilmente reperibile al discout Lidl, portata a casa in confezione da 6 bottiglie da 1/2 litro a 1.99E.

La bottiglia ha la particolarità del tappo a corona con apertura twist (si svita) cosa a me poco gradita perchè poi non posso recuperare la bottiglia per le mie fermentazioni. Dalle notizie recuperate in intrenet la birra dovrebbe essere prodotta dal birrificio Mauritius sito a Zwickau in germania, qui il link al birrificio

perlenbacher.pngLa birra si presenta molto limpida, di colore dorato pallido, con schiuma fine e compatta ma che svanisce in breve tempo, 2-3 minuti, gasatura in linea con le altre pils commerciali.

Annusandola si percepisce un lieve aroma di vegetali, una traccia di luppolo molto leggera e una qualche sentore di malto.

In bocca si presenta inizialmente dolce, tra il malto ed il mais cotto, diventando poi secca ed astringente e citrica. L’amaro, non eccessivo, ha sentori erbacei e legnosi. La birra non presenta un corpo degno di particolari note in quanto molto leggero, caratteristica di molte birre commerciali.

 

A mio parere una birra anonima in cui si percepisce una nota dolce iniziale (mais?) che non ci si aspetta da una birra fatta secondo l’editto della purezza Reinheitsgebot

Potete trovare altre recensioni qui

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 9, 2011 - Homegrowing    No Comments

Luppolo – Le piantine in campo (1)

Tutti i rizomi messi a dimora direttamente in campo hanno fatto il loro dovere, le piantine stanno crescendo complice anche il caldo di questi ultimi giorni, speriamo che ora non arrivi il freddo o la tempesta a rovinare tutto.

Columbus_2.png

 

Columbus

 

 

 

Hallertau_m_1.png

 

Hallertau Magnum

 

 

 

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Spalter Select

 

 

 

 

Ciao

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 5, 2011 - Homegrowing    No Comments

Luppolo – prime piantine da Coraz

Piccolo aggiornamento sulla crescita del luppolo

Columbus.png

 

Il Columbus piantato in campo

 

 

 

 

Golding.pngIl golding piantato in vaso

 

 

 

 

 

selvatico.pngQuesto dovrebbe essere del luppolo selavtico trovato tra i fiori di casa, per ora lo facciamo crescere per vedere se è veramente

luppolo.

 

 

 

 

Ciao

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 4, 2011 - Homebrew    No Comments

Einstein – impressioni

eti_Einstein.png

Finalmente eccoci al momento tanto atteso,

dopo avervi parlato dell’imbottigliamento, illustrato l’etichetta, etc…….. vediamo ora la fase più interessante, la degustazione delle prima birra prodotta nel 2011.

La prima birra che esce dai “mastri birrai” Coraz&Moreno con la propria etichetta. Nuovop anno, nuova birra, nuova etichetta e soprattutto il nome della birreria: Birreria Zapap, in onore al tino filtro utilizzato per separare le trebbie dal mosto.

Andiamo, vediamo se il lavoro a marzo ci appaga e raggiunge le aspettative.

 

Einstein.pngApro la bottiglia con apprensione, so bene, per passata esperienza diretta,  che non sempre si fa centro, può anche capitare che qualcosa vada storto e che la nostra amata birra sia buona solo per abbevverare il lavandino.

Appena versata si nota la schiuma bianca, fine, pannosa, compatta ma soprattutto DURATURA.

La birra si presenta di un bel colore oro carico, un po velato, ma ci può stare.

Al naso si percepiscono note erbacee tipiche del luppolo e note amare.

In bocca conferma tutte le sensazioni ricevute dagli altri sensi, si scatena un amaro deciso, importante ma non eccessivo, con aromi erbacei e citrici dovuti all’uso dei luppoli Hersbrucker e Saaz e speziati dovuti al luppolo Lublin. Buona la presenza di anidride carbonica, la gasatura genera bolle medio piccole. Il corpo è pieno, giusto per una birra in stile Pils, pulito e con un fiinale molto secco.

 

Alla fine la birra ha superato tutte le aspettative, il corpo, il colore, la schiuma e la gasatura centrano appieno lo stile pils ed i gusti dei due mastri birrai.

Il passo successivo sarà quello di condividere questi sapori con gli amici, ma sarà dura conservare le bottiglie, mi sa proprio che finiranno in un baleno.

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!