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Gen 19, 2012 - Homebrew    No Comments

Come nasce una birra – parte 4

Entriamo ora nella fase operativa di produzione,

la sera prima della cotta preparo tutto dando una controllata generale, risciacquando dell’attrezzatura ma soprattutto preparando i malti.

malto,Pils,Birraburro,blog

 

 

Per prima cosa si prendono i malti,

in questo caso PILS e fiocchi di frumento

 

 

 

 

 

malto,grani,interi,burrobirra,blog

 

 

 

 

Si pesano e si raccolgono in un contenitore

 

 

 

 

 

 

malto,mulino,grani,burrobirra

 

 

Si passano sul mulino, lo  scopo e di rompere i grani senza rompere la glumella (la scorza), i grani rotti offrono più superfice di contatto con l’acqua garantendo una maggiore estrazione di zuccheri. Bisogna pres

tare attenzione però a non rompere troppo finemente i grani altrimenti si avranno problemi nelle fasi di filtrazione del mosto.

 

 

 

 

 

grani,rotti,malto,burrobirra

 

 

 

 

Qui vediamo il risultato finale, i grani sono rotti e la glumella è abbastanza integra

 

 

 

 

 

Per fare tutte queste azioni si impiegano dai 30 minuti ad un’ora, dipende principalmente da quanti grani si devono passare al mulino.

Per oggi è tutto

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Gen 15, 2012 - Homebrew    No Comments

Come nasce una birra – parte 3

Oggi il post sarà molto breve, metterò solo la ricetta:

 ricetta,birra

08-Jan-2012  KOLSCH – 2011     Page 1

A ProMash Brewing Session Printout

Recipe:    KOLSCH – 2011
Brewing Date:    Sunday January 08, 2012
Head Brewer:     Marco “Coraz”

BJCP Style and Style Guidelines

08-A  Koelsch & Altbier, Koelsch-Style Ale

Min OG:    1.040    Max OG:    1.048    
Min IBU:    16    Max IBU:    30    
Min Clr:    4    Max Clr:    5    Color in SRM, Lovibond

Recipe  Specifics

Batch Size (L):    23.00   
Total Grain (kg):    5.60        
Anticipated OG:    1.046    Plato:    11.42    
Anticipated SRM:    3.4            
Anticipated IBU:    24.3            
Brewhouse Efficiency:    75 %            
Wort Boil Time:    60    Minutes        

% Alc by Weight:    3.49    by Volume:    4.47    From Measured Gravities.

Formulas  Used

Color Formula Used:     Morey
Hop IBU Formula Used:     Rager

Grain/Extract/Sugar

%     Amount    Name    Origin    Potential     Color – SRM

94.6%  5.30 kg    Pilsener            Germany   1.032    2
5.4%    0.30 kg    Flaked Wheat    America    1.034    2

Potential represented as SG per pound per gallon.

Hops    
Amount    Name    Form    Alpha    IBU    Boil Time

25.00 g. Hallertauer Tradition 2008  Pellet  5.29 18.9 60 min.
25.00 g.    Czech Saaz 2008    Pellet    2.95    5.4     30 min.
 
Yeast

WYeast 1007 German Ale

Mash Schedule

Mash Type: Multi Step
Heat Type: Direct

Grain kg:    5.60    
Water L:    16.80    – Before Additional Infusions
L Water Per kg Grain: 3.00 – Before Additional Infusions

Tun Thermal Mass:    0.00
Grain Temp:     11 C

Dough In Temp: 51 Time: 0
Acid Rest Temp: 46 Time: 5
Protein Rest Temp: 54 Time: 5
Intermediate Rest Temp: 62 Time: 40
Saccharification Rest Temp: 70 Time: 20
Mash-out Rest Temp: 78 Time: 0
Sparge Temp: 78 Time: qb

Runnings Stopped At:     1.015 SG     3.83 Plato
Total Mash Volume L:     20.54 – After Additional Infusions

All temperature measurements are degrees Celsius.

Water Needed For Brewing  Session

Sparge Amount:     21.00 

 That’s all Folks

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Gen 9, 2012 - Homebrew    No Comments

Come nasce una birra – parte 2

Ci eravamo lasciati nel post precedente con la definizione dello stile di birra da produrre, la KOLSCH.

koelsch.jpgDopo numerose letture e ricerche in rete ho capito che le caratteristiche di una KOLSH sono:

– OG 1.044 – 1.049 (densità del mosto)

– Amaro 20 – 30 IBU

– aroma e sapore di luppolo appena accennato

– di colore giallo chiaro, colore SRM 3.5 – 5

– FG 10..6 – 1.010 (densità finale dopo fermentazione)

– alcool 4.4 – 5 in volume

un birra secca con note fruttate di uva bainca o pera, un leggero retrogusto di luppolo

 

 

Per oggi è tutto, a presto con la pubblicazione della ricetta

Gen 2, 2012 - Homebrew    No Comments

Come nasce una birra – parte 1

Con questo post voglio iniziare un percorso che spieghi ben bene come nasce una delle mie birre.

lampada.jpg

Per prima cosa devo focalizzarmi e definire che birrra voglio fare, un clone di una birra nota? una ricetta trovata nel WEB (non sempre sono affidabili, o meglio adatte alle nostre capacità ed impianto)? una replica di una precedente ricetta? una ricetta tutta nuova?

 

Questa volta ho deciso di creare da zero, o quasi, una ricetta per una birra da portare ad un concorso, vedremo strada facendo di che birra si tratta, vedermo tutte le fasi del processo, ma soprattutto vederemo come si classificherà.

Primo passo – decidere che tipo di birra :

Voglio fare una birra che si distingua dalla altre, ormai i concorsi sono pieni di IPA, APA, Porter, etc.. io voglio fare una birra bionda, ad alta fermentazione beverina e non speziata.

Ho cominciato a fare un po’ di ricerche sul web, valutando i vari stili di birra e il BJCP.

Alla fine ho deciso di tentare una birra in stile Kolsch

“La Kölsch è una birra tradizionalmete prodotta a Colonia e nella regione limitrofa. È uno stile di birra tedesca ad alta fermentazione. Il suo colore è dorato e contiene in media il 4.8% d’alcool; possiede un sapore leggermente fruttato e debolmente amaro. In Germania si dice che è «l’unica lingua che si parla e si beve» in quanto anche il dialetto di Colonia, in tedesco, è detto Kölsch.”

tratto da Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/K%C3%B6lsch

Secondo passo – capire lo stile:

Non ho mai birrificato una Kolsch e quindi prima di produrre la ricetta devo ben capire le peculiarità di questo tipo di birra.

Mi immergo in diverse letture, sul web ma anche sui cari e vecchi libri, purtroppo le informazioni in italiano sono davvero poche, non mi resta che studiare sui classici libri tipo “design a great beer, Homebrewing, etc..”

Per ora mi fermo qui,  quando avrò più notizie inizierò a scrivere la ricetta.

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Set 22, 2011 - Homebrew    2 Comments

Malti speciali nel forno di casa

Ciao a tutti,

oggi vi voglio descrivere come preparare un malto tostato utilizzando il forno di casa, perchè a volte necessitiamo di malti scuri e tostati ma in piccole quantità e l’acquisto di un solo 1 Kg a volte non è possibile, a volte non conveniente oppure come nel mio caso si vuole cercare qualcosa di nuovo. Con una breve ricerca ho trovato la informazioni necessarie al mio scopo.

La base di partenza è il malto Pale secco (come lo troviamo nei sacchetti)

malto pale

Per produrre un prodotto omogeneo bisogna stenderlo con uno spessore massimo di 2cm, nel mio caso ho modificato 250g di malto

 

 

 

Forno.png

 

Ho quindi posizionato il malto in forno alla temperatura di 178°C per 1 ora e 10 minuti, ogni 1/2 ora ho aperto il forno e agitato i grani.

Attenzione che quando aprite il forno esce un bel po’ di fumo.

 

 

termometro

 

Ho controllato la temperatura con il mio fido termometro

 

 

 

 

malto black homemade

 

et voilà, il malto Black Patent Homemade è pronto

Dopo la tostatura/cottura il malto va riposto in luogo fresco ed asciutto e lasciato riposare almeno 6/7 giorni prima di utilizzarlo.

 

Malto_confronto.png

Qui possiamo aprezzare come il malto si è modificato in forno.

Dalle foto non è possibile capirlo, ma vi assicuro che la radichetta è rimasta chiara mantre l’interno del chicco è bello scuro.

 

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 4, 2011 - Homebrew    No Comments

Einstein – impressioni

eti_Einstein.png

Finalmente eccoci al momento tanto atteso,

dopo avervi parlato dell’imbottigliamento, illustrato l’etichetta, etc…….. vediamo ora la fase più interessante, la degustazione delle prima birra prodotta nel 2011.

La prima birra che esce dai “mastri birrai” Coraz&Moreno con la propria etichetta. Nuovop anno, nuova birra, nuova etichetta e soprattutto il nome della birreria: Birreria Zapap, in onore al tino filtro utilizzato per separare le trebbie dal mosto.

Andiamo, vediamo se il lavoro a marzo ci appaga e raggiunge le aspettative.

 

Einstein.pngApro la bottiglia con apprensione, so bene, per passata esperienza diretta,  che non sempre si fa centro, può anche capitare che qualcosa vada storto e che la nostra amata birra sia buona solo per abbevverare il lavandino.

Appena versata si nota la schiuma bianca, fine, pannosa, compatta ma soprattutto DURATURA.

La birra si presenta di un bel colore oro carico, un po velato, ma ci può stare.

Al naso si percepiscono note erbacee tipiche del luppolo e note amare.

In bocca conferma tutte le sensazioni ricevute dagli altri sensi, si scatena un amaro deciso, importante ma non eccessivo, con aromi erbacei e citrici dovuti all’uso dei luppoli Hersbrucker e Saaz e speziati dovuti al luppolo Lublin. Buona la presenza di anidride carbonica, la gasatura genera bolle medio piccole. Il corpo è pieno, giusto per una birra in stile Pils, pulito e con un fiinale molto secco.

 

Alla fine la birra ha superato tutte le aspettative, il corpo, il colore, la schiuma e la gasatura centrano appieno lo stile pils ed i gusti dei due mastri birrai.

Il passo successivo sarà quello di condividere questi sapori con gli amici, ma sarà dura conservare le bottiglie, mi sa proprio che finiranno in un baleno.

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

 

 

Mar 27, 2011 - Homebrew    No Comments

Einstein – pils 2011

Come già sapete la prima birra del 2011 è già stata imbottigliata, qui trovate il post relativo.

Einstein.pngDopo tre settimane di fermentazione e riposo è stata battezzata “EINSTEIN” ed ha ricevuto la sua bella etichetta.

Pochi eletti hanno potuto assaggiarla e il risultato è migliore delle aspettative.

 

 

Tra qualche giorno troverete le foto e la scheda di degustazione.

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Mar 7, 2011 - Homebrew    No Comments

Pils 2011 – imbottigliata

 

Pils.png

Venerdì sera dopo 2 settimane di fermentazione a 12°C io ed il mio socio birraio Moreno abbiamo imbottigliato la prima birra del 2011. Una birra a bassa fermentazione che dovrebbe ricordare per colore, amaro, gasatura e luppolo una classica Pils.

Anche se durante la cotta abbiamo avuto i nostri bei problemi (il controflusso si è rotto, il tubo interno di rame si è forato ma per fortuna ce ne siamo accorti prima di iniziare la fase di raffreddamento) la birra promette bene, bel colore oro carico, limpida e profumata di luppolo. Gia nella fase di imbottigliamento abbiamo visto un gran bella schiuma.

Nell’allegato trovate la ricetta pils_2011.pdf

 

Vi do appuntamento tra un mesetto per la degustazione.

Un saluto e in bocca al luppolo!!