Mag 12, 2011 - Eventi    No Comments

Cena Brasseria Veneta 2011 – parte 2 – La cena

Dopo avervi parlato nel post precedente del laboratorio, proseguo con una breve carrellata sulla cena svolta presso Villa Braida di Mogliano Veneto ed organizzata dalla Brasseria Veneta.

Come per il laboratorio anche la cena è stata condotta ottimamente da Docbirra

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Il menù della serata, che all’ultimo minuto è stato modificato sostituendo la birra abbinata al dolce.

 

 

 

 

La cena è iniziata con un antipasto, di cui non ho foto in quanto ero troppo affamato e l’ho mangiato, partiamo quindi con la prima birra,

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Blanche de Valerie del birrificio Almond 22

Birra di stile blanche, poco gasata, poco acida, molto delicata, particolare ma soprattutto che si abbinava perfettamente con l’antipasto composto tra l’altro di carciofi crudi (che è un vegetale difficile da abbinare sia alla birra che al vino)

 

 

 

 

 

Passiamo al primo piatto, un Risi & Bisi rivisto, qualcuno ipotizzava che oltre ai bisi ci fossero le fave, chiederemo lumi a Doc

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Farrotta.pngLa birra abbinata è stata la Farotta del birrificio Almon 22

Anche questa birra si presentava poco gassata e delicata, si sposava egregiamente con il piatto di Risi & Bisi

 

 

 

 

 

Il secondo piatto è stato una rotolo di faraona ai peperoni con verdure ed un tortino di patata

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La birra abbinata è stat la Pink IPA sempre del birrificio Almon22

Sottolineo, come detto più volte da Jurij Ferri durante la serata, che IPA vuol dire Italian Pale Ale

L’abbinamento non mi è piaciuto particolarmente, il dolce del piatto contrastava forse troppo con l’amaro (70 IBU) della birra, personalmente preferisco gli abbinamenti non di contrasto come fatto per i due piatti precedenti. La birra è molto particolare, amara e con evidenti note di pompelmo rosa.

Attenzione! può creare dipendenza (Jurij Ferri)

 

 

L’ultimo piatto è un dolce tipico della zona, il Pan del Doge

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La birra abbinata è stata la Ulisses del birrificio Foglie D’erba, birra con aromi e sapori di caffè/cappuccino.

Anche qui l’abbinamento era per contrasto, ed io avrei preferito una birra più dolce e maltosa.

 

 

 

La serata è trascorsa piacevolmente è come detto nel post precedente unica in quanto c’è stata la possibilità di interagire con numerosi mastri birrai affermati od in erba.

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

 

Mag 9, 2011 - Eventi    No Comments

Cena Brasseria Veneta 2011 – parte 1 – laboratorio

Venerdì 6 maggio 2011 in compagnia del “socio birraio” Moreno e dell’intruso Chicco siamo andati fino a Mogliano Veneto per partecipare alla serata organizzata dall’associazione Brasseria Veneta.

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La serata è iniziata con un laboratorio di degustazione condotto in maniera magistrale da Antonio di Gilio meglio conosciuto come DOCbirra, che per questo ultimo ciclo di incontri ha voluto esagerare infatti alla serata non c’era solo il birraio e fondatore della birreria Almond 22, ma c’erano anche i birrai di Gastaldia, Foglie D’erba e Five to six, oltre a Mr Malt e l’olandese Pincopallino.

 

 

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Jurij_ferri.pngIl birraio Jurij Ferri della birreria Almond 22 ci ha intrattenuti durante il laboratorio raccontando delle sue birre e  soddisfando tutte le curiosità delle persone presenti.

Spettacolare la franchezza di Jurij, ha praticamente detto tutto, malti usati, luppoli, lieviti, step di ammostamento, temperature e tempi di maturazione, che dire di più!!

 

ah, si ci ha introdotto i ragazzi di Five to Six che hanno svolto uno stage presso il suo birrificio.

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opus_grain_bicchiere.png

 

 

La prima birra assaggiata al laboratorio è stata la Cona 12 di Opus Grain

 

 

 

 

Giacomo.pngFive_to_six.pngFive_to_six_bicchiere.pngla seconda birra assaggiata e stat la Hopfull di Five to Six dei mastri birrai Giacomo&Giacomo

 

 

 

 

 

 

torbata.pngtorbata_bicchiere.pngl’ultima birra assaggiata è stata la Torbata del birrificio Almon 22

 

 

 

 

 

 

 

Con questo si è chiuso il laboratorio e poco dopo è iniziata la cena.

A presto con le foto della cena

 

Ciao

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 28, 2011 - Senza categoria    No Comments

Geuze – impressioni

La birra che presento oggi si chiama Oude Geuze del produttore Frank Boon,  qui trovate il link al produttore.

geuzeboon.pngLa geuze era la bevanda del popolo fiammingo e probabilmente il nome deriva da gueux, in lingua fiamminga “pezzente”, nome che deriva dal profumo non propio di birra, ma spesso acido e ammuffito. E’ anche detta lo Champagne del belgio e nasce dall’assemblaggio di due o più Lambic.

Birra di colore oro carico, si presenta con una schiuma bianca a bolle medio grosse ed evanescente, molto simile alla schiuma di un vino frizzante.

All’olfatto presenta note di alcool, acido acetico, stantio e botti vecchie.

In bocca si percepisce subito la nota acida, citrica tipica di queste birre, si viene poi invasi da note di pompelmo e legno di botte cherry o Porto.

Una birra non per tutti, la tipicità delle birre a fermentazione spontanea spiazza la maggior parte dei consumatori abituali di birra, come dice il buon Kuaska per berla ci si deve fare l’abitudine. Personalmente trovo che le birre a fermentazione spontanea sono molto adatte come aperitivo.

 

Ciao

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 18, 2011 - Birra Industriale    No Comments

Perlenbacher – Impressioni

Oggi cercherò di condividere con voi la degustazione di una birra facilmente reperibile al discout Lidl, portata a casa in confezione da 6 bottiglie da 1/2 litro a 1.99E.

La bottiglia ha la particolarità del tappo a corona con apertura twist (si svita) cosa a me poco gradita perchè poi non posso recuperare la bottiglia per le mie fermentazioni. Dalle notizie recuperate in intrenet la birra dovrebbe essere prodotta dal birrificio Mauritius sito a Zwickau in germania, qui il link al birrificio

perlenbacher.pngLa birra si presenta molto limpida, di colore dorato pallido, con schiuma fine e compatta ma che svanisce in breve tempo, 2-3 minuti, gasatura in linea con le altre pils commerciali.

Annusandola si percepisce un lieve aroma di vegetali, una traccia di luppolo molto leggera e una qualche sentore di malto.

In bocca si presenta inizialmente dolce, tra il malto ed il mais cotto, diventando poi secca ed astringente e citrica. L’amaro, non eccessivo, ha sentori erbacei e legnosi. La birra non presenta un corpo degno di particolari note in quanto molto leggero, caratteristica di molte birre commerciali.

 

A mio parere una birra anonima in cui si percepisce una nota dolce iniziale (mais?) che non ci si aspetta da una birra fatta secondo l’editto della purezza Reinheitsgebot

Potete trovare altre recensioni qui

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 9, 2011 - Homegrowing    No Comments

Luppolo – Le piantine in campo (1)

Tutti i rizomi messi a dimora direttamente in campo hanno fatto il loro dovere, le piantine stanno crescendo complice anche il caldo di questi ultimi giorni, speriamo che ora non arrivi il freddo o la tempesta a rovinare tutto.

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Columbus

 

 

 

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Hallertau Magnum

 

 

 

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Spalter Select

 

 

 

 

Ciao

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 5, 2011 - Homegrowing    No Comments

Luppolo – prime piantine da Coraz

Piccolo aggiornamento sulla crescita del luppolo

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Il Columbus piantato in campo

 

 

 

 

Golding.pngIl golding piantato in vaso

 

 

 

 

 

selvatico.pngQuesto dovrebbe essere del luppolo selavtico trovato tra i fiori di casa, per ora lo facciamo crescere per vedere se è veramente

luppolo.

 

 

 

 

Ciao

Un saluto e in bocca al luppolo!!

Apr 4, 2011 - Homebrew    No Comments

Einstein – impressioni

eti_Einstein.png

Finalmente eccoci al momento tanto atteso,

dopo avervi parlato dell’imbottigliamento, illustrato l’etichetta, etc…….. vediamo ora la fase più interessante, la degustazione delle prima birra prodotta nel 2011.

La prima birra che esce dai “mastri birrai” Coraz&Moreno con la propria etichetta. Nuovop anno, nuova birra, nuova etichetta e soprattutto il nome della birreria: Birreria Zapap, in onore al tino filtro utilizzato per separare le trebbie dal mosto.

Andiamo, vediamo se il lavoro a marzo ci appaga e raggiunge le aspettative.

 

Einstein.pngApro la bottiglia con apprensione, so bene, per passata esperienza diretta,  che non sempre si fa centro, può anche capitare che qualcosa vada storto e che la nostra amata birra sia buona solo per abbevverare il lavandino.

Appena versata si nota la schiuma bianca, fine, pannosa, compatta ma soprattutto DURATURA.

La birra si presenta di un bel colore oro carico, un po velato, ma ci può stare.

Al naso si percepiscono note erbacee tipiche del luppolo e note amare.

In bocca conferma tutte le sensazioni ricevute dagli altri sensi, si scatena un amaro deciso, importante ma non eccessivo, con aromi erbacei e citrici dovuti all’uso dei luppoli Hersbrucker e Saaz e speziati dovuti al luppolo Lublin. Buona la presenza di anidride carbonica, la gasatura genera bolle medio piccole. Il corpo è pieno, giusto per una birra in stile Pils, pulito e con un fiinale molto secco.

 

Alla fine la birra ha superato tutte le aspettative, il corpo, il colore, la schiuma e la gasatura centrano appieno lo stile pils ed i gusti dei due mastri birrai.

Il passo successivo sarà quello di condividere questi sapori con gli amici, ma sarà dura conservare le bottiglie, mi sa proprio che finiranno in un baleno.

 

Un saluto e in bocca al luppolo!!

 

 

Mar 27, 2011 - Homegrowing    No Comments

Luppolo – da Moreno (1)

Il primo luppolo piantato da Moreno è già spuntato (10 giorni da quando interrato in campo)

Tettanger_Moreno_1.png

 

 

Tettanger è stato il più veloce

 

 

 

 

Vedremo come si svilupperà

Ciao

Un saluto e in bocca al luppolo!!

 

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